Diverse Case Famiglia sono ospitate i cima al colle di Villa Glori in edifici di proprietà comunale, concessi in uso alla Caritas.
Addentrandosi tra i sentieri di Villa Glori, può capitare di incontrare delle grandi sculture e l’ingresso di alcuni edifici. Le sculture appartengono al Parco di scultura di Villa Glori. Gli edifici costituiscono la Casa Famiglia della Caritas.
E’ dal 1988, che Don Luigi Liegro ha deciso di aiutare i malati terminali di AIDS. Questa terribile malattia è, infatti, tra le principali cause di emarginazione sociale. Spesso per paura del contagio, e sicuramente a causa della scarsa informazione sull’argomento, le persone affette da questo famigerato virus vengono lasciate sole, abbandonate in alcuni casi anche dai propri cari. L’associazione di Villa Glori, sostenuta dalla Caritas, nasce invece proprio con l’intento di dare un aiuto sociale, ma anche sanitario, a questi ragazzi.
Le nuove case famiglia sono state realizzate nell’area del vecchio Dispensario Marchiafava.
Attualmente il centro ospita una decina di persone, che vi sono entrate attraverso il Centro di Coordinamento Trattamento a Domicilio dell’ospedale Spallanzani. Questo è l’unico modo per entrare a far parte della Casa Famiglia. I ragazzi ospitati dalla struttura, così, possono facilmente ricevere le necessarie cure quotidiane ed un costante controllo clinico, seguiti da volontari e da assistenti sociali. In questo modo, giorno dopo giorno, si cerca di rendere stimolante ogni minuto della loro vita. Sono motivati a portare avanti attività di svago e di rafforzamento interiore e si cerca di sviluppare la creatività dei singoli.
Tra queste attività non si può non citare il laboratorio teatrale. Il bravo attore, nel recitare, cerca di dare tutto se stesso nel modo più spontaneo possibile, e deve saper improvvisare. Ciò porta a comprendere come i ragazzi si pongono di fronte agli imprevisti, come si muovono negli spazi e, soprattutto, come riescono ad instaurare rapporti con gli altri attori. Nel teatro riuscire a creare complicità (nel senso migliore del termine) con il resto della compagnia è essenziale. Viceversa non riuscire a mettersi d’accordo può compromettere la riuscita dell’intero spettacolo. Da qui si desume che, proprio grazie al teatro, è aumentato il senso di responsabilità di ognuno ed è stato stimolato il rapporto di socializzazione nei confronti degli altri.
Fonte: Da un articolo di Francesca Caselli
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Dispensario Marchiafava
Tanto amore a Villa Glori
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